A cura di Enrico Crispolti con la collaborazione di Giulia Tulino

Dal Simbolismo all’Astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi è la mostra allestita nella Galleria 7, che inaugura lo spazio espositivo di MUSIA. Curata da Enrico Crispolti in collaborazione con Giulia Tulino, presenta circa cinquanta opere della Collezione Jacorossi articolate entro il quadro di una rigorosa ricostruzione storica delle vicende delle arti plastiche a Roma nella prima metà del Novecento per suggerire la libertà di una “deriva storico-critica” – d’eco “situazionista” – attraverso opere diversamente significative, di autori noti – da De Carolis, Balla, Martini, a Cagli, Leoncillo, Colla, Afro – o piuttosto inattesi – fra Bargellini, Edita Broglio, Di Cocco, i Ferrazzi, Janni – da sviluppare entro quanto offre la consistenza, originalmente asistematica, di una delle più note e dinamiche collezioni romane d’arte contemporanea.

Affianca il progetto espositivo il catalogo, pubblicato da De Luca Editori d’Arte, che contiene i saggi critici di Enrico Crispolti e di Giulia Tulino, le schede delle opere esposte, una conversazione di Ovidio Jacorossi con Paolo Di Paolo, un testo evocativo di atmosfere romane di Marco Lodoli e una testimonianza di Giuseppe De Rita.

A questa prima esposizione seguiranno nel 2018, sempre a cura di Enrico Crispolti, una seconda antologica dedicata a opere significative della collezione relative alla seconda metà del Novecento ed infine una terza focalizzata sulle opere di grande formato lungo i decenni centrali del Novecento.

La mostra è dunque il primo capitolo di un racconto che farà conoscere e svelerà nel tempo la Collezione Jacorossi, la quale – proprio in virtù della sinergia con la vita imprenditoriale del suo fondatore – può essere considerata una “collezione d’impresa”.