La vendita delle opere si affianca a una non convenzionale scelta di oggetti di modernariato e di design, garantendo possibilità di acquisto per ogni esigenza. E per vivere l’esperienza di un’opera d’arte “da indossare”, è presente un’esposizione di “Gioielli d’Artista”: creazioni originali e a tiratura limitata.

Si va dalle “sculture indossabili” della pittrice, scultrice e videoartista Paola Gandolfi, realizzate a mano su cera e fuse in bronzo e argento in limited edition, alla creazioni di ceramica di Rita Miranda che unisce creatività e sensibilità ispirandosi alle forme della natura, alle opere di Alessandra Calvani che si focalizza sui dettagli architettonici, veri e propri “appunti visivi”, gioielli di geometria pura, precisa, razionale.

 

Le sculture indossabili di Paola Gandolfi

Le “sculture indossabili” di Paola Gandolfi sono tutte scolpite a mano su cera e fuse in bronzo e argento a tiratura limitata. Pezzi unici già precedentemente esposti in mostre e rassegne in Italia e all’estero, dal Maxxi e dal Macro di Roma al Mart di Rovereto, a Venezia, Barcellona e Pechino. Attiva sulla scena artistica italiana sin dalla fine degli anni settanta, l’arte di Paola Gandolfi racconta la donna attingendo all’inesauribile ricchezza del mito.

 

Forte come la ceramica di Rita Miranda

Rita Miranda è nata a Todi, dove vive e lavora. Ha iniziato giovanissima ad affiancare la pratica del disegno e della pittura agli studi scientifici. Ha trovato nella ceramica l’ispirazione più adatta alle proprie esigenze creative alla sensibilità spiccata per la natura e le sue forme. Ha preso parte a numerose mostre personali e collettive, dalla “Biennale di Venezia” Padiglione Italia- Umbria, a Palazzo Collicola a Spoleto, a Villa Necchi Campiglio a Milano fino all’esposizione “La scultura ceramica contemporanea in Italia”, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma nel 2015.

 

L’architettura addosso di Alessandra Calvani

Alessandra Calvani è un architetto romano. Crea nel 1996 il marchio Alessandra Calvani Design per la progettazione e produzione di gioielli contemporanei.
La creazione dei suoi bijoux segue un preciso progetto compositivo che trae spesso ispirazione dai dettagli architettonici fotografati negli anni e che, come veri e propri ”appunti visivi”, divengono il primo passo verso la realizzazione delle forme dei suoi gioielli.
Il processo progettuale prosegue poi con lo schizzo su carta e la ricerca dei materiali piú adatti a realizzarlo, come le lavorazioni industriali dei metacrilati e dei metalli tagliati con il laser.
Sono oggetti facilmente riconoscibili per le loro geometrie, per le linee precise dei tagli, per i colori equilibrati, che li rendono appunto piccole “strutture architettoniche da indossare”.